|
GLI
APSEGNI:
GIOCO SERIO E COLORATO PER IMPARARE A SCUOLA E A CASA |
![]() |
|
"i nani
sulle spalle dei giganti sono più grandi"
|
| Si sa
che a tutti i bambini piace disegnare. Il fascino della matita o della penna è inequivocabile, non parliamo poi dei colori. Ma una matita in mano non vuol dire soltanto imparare a scrivere dei fonemi, è soprattutto un mezzo per comunicare. Il segno è traccia visibile, non necessariamente riconducibile ad un significato, pero', se ben gestito, è la rappresentazione concreta di un significato, è contrassegno per un riconoscimento, è punto linea o figura cui corrispondono dei concetti, è insegna, simbolo. |
![]() |
|
|
![]() |
Il segno ci consente di rappresentare e codificare tutto quanto viene visualizzato. Nei bambini è più che mai viva una visione rielaborata della realta' : questa è arte congenita. Nostro compito è coltivarla nella spontaneita' ed utilizzarla per facilitare l'apprendimento. Questi segni disegnati serviranno per appuntare nella mente dei bambini quanto loro vogliono ricordare e comunicare. Li chiameremo APSEGNI: appunti-segno, ossia strategie d'invenzione, di fantasie, che incorporate nei programmi didattici, si traducono in elasticita' multiforme. |
![]() |
Il bambino oggi viene stimolato a scrivere, a suonare il pianoforte, a giocare al pallone, viene incoraggiato a seguire il gruppo degli amici o dei compagni di scuola, un po' come le galline nelle gabbiette, tutte in fila, ma noi non vogliamo bambini-pulcino ed adulti-galline. Vogliamo bambini felici , vitali nel corpo e nella mente; aiutiamoli allora ad allenare la mano e la mente. La parola d'ordine è imparare, divertirsi, ridurre i tempi di apprendimento, vivere osservando e quindi vivere meglio. Così facendo il foglio per il bambino non è più uno spazio bianco da disegnare e colorare con l'intento di realizzare un capolavoro, è uno spazio da lui usato come raccoglitore di un tesoro nascosto, che racchiude un testo segreto, solo da lui ricostruibile, per lui facile da leggere e ripetere, anche se di parole ce ne sono solo lo stretto indispensabile. Saranno quelle parole "difficili" che andra' a cercare sul vocabolario o a chiedere all'adulto. Il foglio è il supporto per raccontare i suoi sogni, la sua rabbia, per disegnarci il fiore da regalare alla mamma, per costruire la capanna al suo amico che vive in Africa e che ha adottato a distanza. Durante l'esposizione verbale o la lettura di un testo, l'attenzione è alta perchè mentre il bambino si impossessa del concetto e la sua memoria incamera, la lezione è diventata un gioco ed egli elabora come realizzare i suoi "apsegni". Il bambino ha così ben afferrato i contenuti e facilmente è in grado di ripetere il tutto, mal volentieri metterà per iscritto il testo ascoltato, lo ritiene inutile, ed in effetti è inutile: è già suo. Ma come puo' il bambino usare con padronanza la matita se a scuola impara solo a fare quei simboli a palline con delle gambine in su e in giù, che gli servono per scrivere? I bambini svantaggiati trovano in queste facili proposte la possibilità di agganciarsi alla attività scolastica dei compagni di classe poichè questa metodologia è strettamente collegata alla gestualità manuale indispensabile per creare un minimo di autonomia e di controllo del segno. |
![]() |
Aiutiamolo ad osservare: se il papà ha la fronte "a pieghe" vuole dire che è un po' arrabbiato. Se devo attraversare la strada e sento un rumore di auto, rimango fermo ed aspetto che passi. L'insegnante ha il compito di guidare al meglio la crescita del bambino nella sua globalità. La società è caratterizzata da una miriade di immagini, di situazioni, di stimoli, di suoni, per non parlare poi delle immagini fotografiche, cinematografiche e televisive, disegnate, stampate, proiettate, fisse o in movimento. E' indispensabile dare al bambino degli strumenti di comprensione e di critica affinché tutto ciò possa appartenergli in modo costruttivo e non passivo. E' necessario quindi educarlo a fruire di tutto cio' che la realtà gli offre. E' importante evidenziare quegli stimoli che producono entusiasmo. |
![]() |
Sicuramente ogni singola materia contribuisce al riordino del tutto. Ribaltiamo le vecchie teorie secondo le quali il bambino doveva essere libero di disegnare, modellare, colorare eccetera senza guida alcuna. Proviamo a pensare come un bambino potrebbe usare coltello e forchetta se nessuno glielo avesse insegnato. Lo stesso vale per l'uso delle parole, delle lettere che compongono la parola. Importante è tenere presente che tutti possono imparare a disegnare, ma pochi diventano artisti, così come tutti imparano a scrivere e pochi diventano scrittori. La spontaneità, se non inibita, emergerà ancora più viva in una sintesi creativa. La capacità di esprimersi attraverso il segno non è solo diletto o prodotto artistico, ma diventa la base dell'apprendimento che potrà diventare anche utile strumento di lavoro (per un muratore, un architetto, una sarta, un medico.....). Tutti abbiamo il diritto di acquisire la capacità di riprodurre le fondamentali verità di quanto ci circonda per poterle comunicare ai nostri simili, soprattutto in questa società multietnica.. |
![]() |
Concludo: una pagina stampata, se non viene letta, non ha nessun significato. Leggendola e collegando i suoni a quei segni ne comprendiamo il significato. Perchè non dedichiamo la stessa attenzione che diamo a una lettera dell'alfabeto, quindi alla sua forma, al posizionamento, al suono.... anche alla realtà che ci circonda? Se quella ventina di segni dell'alfabeto ci porta a costruire un discorso e a trattare ogni argomento con più o meno spontaneità, dove ci porterà quel numero infinito di segni, di forme, di spazi, di colori che ci circonda in ogni istante della nostra vita? La sintesi creativa è lo spazio delle idee e delle pulsioni che deve essere coltivato come il bene più prezioso e mai dovrebbe essere calpestato dagli stereotipi che spesso gli adulti tendono a proporre. |
|
Angiola Tremonti |
![]() |
|
|||||
|
|
|
||||
|
|
|||||
|
|
|||||
|
Via
U. Ricci, 32 - 22063 - Cantù - Como tel/fax +39.031.714098 - email:
mabilla@angiolatremonti.com
|
|||||