Biografia

Nata a Sondrio, vive e lavora a Cantù (CO).
Fin da bambina ha rivelato amore per la forma e per il segno.
Conseguito il diploma magistrale, ha frequentato l'Accademia di Arti Applicate a Milano ottenendo il diploma di grafico pubblicitario.

Inizia un periodo di apprendimento in uno Studio Associato di architettura e frequenta i corsi della Davide Campari, Istituto Superiore di Pubblicità e Marketing conseguendone il diploma.
Lavora a Como per la Sagsa, casa editrice del quotidiano locale "L'Ordine".
Risulta poi vincitrice di concorso ed inizia ad insegnare nella scuola pubblica.


Durante questi anni lo studio della didattica, la sperimentazione e l'osservazione dei bambini la interessano e quindi approfondisce la conoscenza della psicologia frequentando corsi ad ampio raggio.
Lo sport, praticato da sempre, da diversivo si trasforma in professione: è allenatore istruttore della FIT. Dedica quindi tutto il suo tempo all'insegnamento se pur in due campi diversi.
Gravi problemi fisici la portano a lasciare l'agonismo ed anche il tennis professionistico. Si crea il vuoto ed allora il volontariato emerge come un'esigenza vitale e di riscatto. Segue i corsi di Crocerossina, per due anni non manca agli appuntamenti in corsia ed alle lezioni in sede. Non le si addice pero' la disciplina, per lei poco coerente con il suo ideale caritativo di maggiore umiltà e si ritira prima dell'esame finale.


Liberamente ha luogo un'esperienza esistenziale imprevedibile come ricerca, in paesi lontani come il Burkina Faso, in Africa e Calcutta, in India dove ha luogo un intenso arricchimento vitale.
Chiede poi di essere incaricata al carcere del Bassone, dove ha insegnato alle detenute.
E' proprio durante questa esperienza che per assecondare le richieste delle sue allieve, riprende a maneggiare i colori e non li lascerà più.


Siamo nel 1988.
Inizia il cammino artistico, frequenta gli studi di vari noti maestri ed apprende tutto il possibile, si tratta di recuperare "il tempo perduto". Con essi mantiene ottimi contatti, non vuole rimanere legata ai loro insegnamenti in quanto consapevole della gravità che su di lei possono avere i loro influssi artistici.

Lei vuole essere se stessa.

Lasciata la scuola frequenta, all'Accademia di Brera i corsi di nudo, segue i corsi di affresco alla scuola Castellini di Como e nel frattempo inizia ad esporre. Impara le tecniche della incisione e della stampa, frequenta le botteghe degli artigiani canturini e scopre un mondo nuovo, produce vetrate a piombo, si avvicina alle tecniche dell'intaglio e del cesello.
La ricerca è per lei la base dell'arte, scopre le scagliole della Valle D'Intelvi e di Carpi, ne esegue alcune seguendo le tecniche tradizionali e poi comincia una sua sperimentazione.
Mette da parte le tele ed i colori ad olio per continuare il suo lavoro su tavole plastiche intarsiando e usando resine e gessi. Questa tecnica, tutta sua, rende il suo lavoro distinguibile fra tutti. Senza lasciare la sua tecnica di "intarsio pittorico" nel 1994 si avvicina al mondo della scultura, alla creta e alla cera, produce i suoi primi lavori in bronzo, in oro ed in argento, apre così un filone nuovo, quello del gioiello e dell'oggetto d'arte. Inizia la sua attività anche di design.


Per la Tremonti tutto cio' che la circonda è degno di essere esaminato con cura perchè puo' essere spunto creativo; tutto cio' che si impara è bagaglio e la costruzione di un artista è come un opificio che si ingrandisce giorno dopo giorno in continua evoluzione.


Durante questi ultimi anni, raccogliendo le sue esperienze didattiche, ha messo a punto una proposta di corso impostato sulla Osservazione per ragazzi ed insegnati, volto a far sì che anche i più piccoli possano, attraverso l'osservazione, cogliere meglio la realtà che li circonda, disegnando se stessi e il loro mondo mantenendo comunque intatta la loro personalità.


Per un artista il bagaglio più prezioso non è solo conoscere la storia dell'arte ma soprattutto il sapere osservare, vedere cio' che si guarda, proiettare dentro, elaborare e produrre un'opera d'arte.



 
   
   

                                                                      
Via U. Ricci, 32 - 22063 - Cantù - Como tel/fax +39.031.714098 - email: mabilla@angiolatremonti.com