Il
21-22 aprile 2001 Angiola Tremonti realizza delle "Installazioni"
a Ceriale (Imperia) riciclando materiale ligneo fornito dalla
Tabu, azienda leader mondiale nel settore della lavorazione
del legno.
Essenziale nell'allestimento dell'opera è l'interazione
con i bambini:
una giornata intera per raccogliere cio' che il mare ha depositato
sulla spiaggia durante il lungo inverno ed inchiodarlo, legarlo,
facendo nodi ed intrecciando fili aggiungendo alle strutture
costruite dall'artista elementi poveri, pezzi di giocattoli
portati da casa e poi un disegno, un messaggio da lasciare al
vento, al sole dell'estate che verrà.
Così disegni, giocattoli e rifiuti rinascono a nuova
vita, come segno di speranza, di recupero delle cose e dei valori,
un intreccio di fili e di nodi simbolo dello scorrere dei giorni
e della precarietà della vita.
Questi i concetti chiave suggeriti dall'artista per stimolare
i piccoli colleghi alla creatività e al senso estetico:
"Chiodo schiaccia Chiodo",
"Il Filo d'Arianna",
"Tessere la Vita" e
"il Gioco del nulla" .
Stefania Briccola