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Quando
esci di casa dovresti sempre comunicare dove vai e con chi e
l'ora in cui intendi far ritorno, avvisa se cambi programma.
Quando giochi non allontanarti mai da solo-a. Non lasciarti
avvicinare da nessuno e non scegliere mai sentieri isolati.
Se uno sconosciuto fa troppe domande non rispondere,se ti invita
a casa sua o a fare un giro rifiuta non salire ASSOLUTAMENTE
in macchina, dillo a casa.
Non accettare mai denari, oggetti di valore o altri regali
da sconosciuti.
Se qualcuno con una qualsiasi scusa tocca il tuo corpo
con insistenza ribellati e raccontalo, nessuno deve
toccarlo, soprattutto in quelle parti che servono per fare cacca
e pipì.
Sono parti delicate e preziose. Ricordati però che uno
sculaccione è segno d'amore.
Non insistere per indossare abiti da adulto o da piccola diva,
cerca di imitare gli amici semplici e spontanei. Scegli indumenti
comodi e ti troverai sempre a tuo agio.
Non farti fare fotografie da estranei, comunque non toglierti
neppure un calzino.
Ricordati che il tuo corpo è solo tuo, che è una
cosa meravigliosa, che lo devi tenere pulito, attivo e che nessuno
può o deve farti del male.
Se ti trovi in difficoltà o qualcuno ti
minaccia, non aver paura, chiedi aiuto.
NON
CHIUDERTI IN TE STESSO, NON AVERE VERGOGNA e NEPPURE PAURA
..
Testo
di Angiola
Tremonti
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| REGOLE
PER I GENITORI
Ricordiamoci che il sentirsi soli ingenera instabilità.
Saper star soli ingenera forza e libertà.
Facciamo in modo che i bambini si sentano osservati e protetti.
Insegniamo ai nostri bambini ad amare, ad amare ciò che
li circonda e ad amare sé stessi.
Ascoltiamoli con pazienza ed attenzione, quando è possibile
diamo loro chiare spiegazioni, la curiosità inibita ingenera
squilibrio.
Le frasi che a noi sembrano scontate per loro potrebbero essere
di vitale importanza, attendono chiarezza o condivisione o spiegazione.
Se i bambini sono entrati in possesso di oggetti o di denaro
cerchiamo di sapere da dove vengono. Raramente una caramella
può nascondere segreti, fate attenzione anche ad abitudini
di frequentazione con persone non ben conosciute. Cerchiamo
di leggere con attenzione anche gli atteggiamenti dei nostri
figli, facilmente si capisce se una risata è spontanea,
se un pianto ha origine da un grave problema, ascoltiamolo.
Non barrichiamoci dietro sfuggenti silenzi quando i bambini
ci chiedono chiarimenti in tema di sessualità, smettiamo
di guardare in alto in cerca delle cicogne, la scienza ci aiuta,
si tratta di spiegare con termini semplici il tutto. Se non
siamo in grado facciamoci aiutare, deleghiamo, se il bambino
chiede è il momento in cui ha bisogno di conoscere la
verità per mettere le basi di una sessualità equilibrata.
Solo la conoscenza del proprio corpo ed anche degli organi genitali
rende consapevole il bambino. Lui saprà difendersi meglio.
Evitate di avere rapporti sessuali se esiste il minimo dubbio
che vostro figlio possa sentirvi o vedervi, l'imitazione e la
curiosità sono pericolosissime.
Non ingenerate competizioni affettive nell'accaparramento dell'affetto
del figlio.
Cerchiamo di non abbigliare i nostri figli come degli adulti,
vestiamoli da bambini, per loro è più facile ritrovare
la loro identità. Corrono meno pericoli.
Cerchiamo di stare vicini ai nostri figli aiutandoli a cogliere
i valori del lecito e dell'illecito, del bene e del male, accompagnamoli
pure con i nostri commenti durante la visione della televisione,
facciamo loro usare internet con un occhio vigile. Sono minorenni,
non sono minorati.
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La
pedofilia è un problema dei bambini che la subiscono
e degli adulti che la perseguono. Se abbiamo dei sospetti
di abuso parliamone, chiediamo aiuto agli addetti, eviteremo
così ulteriori traumi e faremo in modo che questa violenza
non resti in lui come segreto per sempre.
NON
DIMENTICHIAMOCI CHE ANCHE NOI SIAMO STATI BAMBINI.
Testo
di
Angiola Tremonti
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