Tecnica intarsio
testo di Alba Terigi
 


Anche la tecnica pittorica cambia, radicalmente, rifacendosi agli antichi "pagliotti", arte povera che a supporti di paglia applicava impasti gessosi cromatici derivandone effetti decorativi, venati, o diversamente variegati, come finti marmi o rudimentali immagini votive.



Gesso, scagliola, resine, materiali acrilici e pigmenti vengono ora amalgamati in superfici levigate, a volte brillantissime, a volte opache, intarsi pittorici dove in apparente rarefazione l'immaginazione si sfrena in assurda incoerenza, di simmetria, insensatezza:
fiori che si frantumano, suoni che prendono forma, umori che si coagulano, ectoplasma di un colore, una fantasmagoria di spume rose o iridate occhieggianti, e poi un oscuro magma che esplode in rosso, tra sangue e fuoco.

Non a caso tutto cio' ha suggerito il richiamo ai significati dei tests di Rorschach:
l'autenticità dell'astrazione informale di Angiola Tremonti trova riscontro ed avvallo in un altro rilievo.


Ogni soggetto, ogni quadro è esclusivo.
Vale a dire che va visto nella sua assolutezza, nella sua unicità, senza accostamenti o confronti.
Piccolo o grande che sia, da solo.
Vuole un vasto campo bianco, una parete tutta per sè.
Per capire non basta guardare: una volta di più occorre saper vedere.
Alba Terigi
 

 

 

 

 

 

   

                                                                      
Via U. Ricci, 32 - 22063 - Cantù - Como tel/fax +39.031.714098 - email: mabilla@angiolatremonti.com