Installazione illuminante a Cortina D'Ampezzo. Sotto al Campanile.
Angiola e il suo primo libro
INAUGURAZIONE SCULTURA "Mabilla”
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COMUNICATO STAMPA | ![]() |
Il Consolato Generale d’Italia a Metz
unitamente al Conseil Général de la Moselle
SONO LIETI DI INAUGURARE LA SCULTURA
"Mabilla” - Madre dell’Europa Unita e del Mondo Intero.
dell'artista Angiola Tremonti.
Maison Robert Schuman a Scy Chazelles (Metz – Francia)
Venerdì 3 Giugno alle ore 18 e 15
"Angiola Tremonti dona una sua opera che rappresenta una donna. Mabilla. Così l'artista ama chiamare le sue figure femminili . Tale opera verrà posta nel Parco della Casa museo di Robert Schuman co-fondatore dell'Europa Unita. L'opera donata da Angiola Tremonti giunge quanto mai significativa nel momento storico che stiamo vivendo. Il concetto e i valori intimistici della maternità sono manifestati con quella serietà e con quell'intuito che sono propri ed esclusivi di una artista eccellente che si propone nel dare attraverso l'arte un segnale forte di abbraccio e di pacificazione. Nelle sue sculture Angiola Tremonti dà libero sfogo alla sua geniale creatività, riuscendo a coinvolgere. Qui il «mistero» della maternità raggiunge l'apice della sua mistica bellezzza, scavando nell'intimo dell'umanità esaltando in modo chiaro e specifico il tema che ella si è imposta di evidenziare, proporre ed esaltare. La donna che diviene simbolo di «invasione-fecondazione-emersione, pacificazione e continuità», diviene anche fatto reale accogliendo nel suo grembo il seme della vita. Mistero sublime che si perpetua nel tempo ma che è sempre nuovo ed esaltante, finendo nelle sfere di quella sacralità che è tipica ed esclusiva della donna incinta e della donna che poi dà alla luce la sua creatura. Mabilla - Donna di ogni razza ed etnia, di ogni credo, aperta al pulsare della vita. Quasi un augurio. (Don Lino Lazzari), Il paragone calza con una Unità Europea che spesso confonde i beni materiali con i valori dell'esistere. "

IL SUO PRIMO LIBRO - "La valle degli orsi"
"La domenica, soprattutto nella bella stagione, il premio era la giornata a Spriana. Un borgo piccolissimo in Valmalenco. La Rosa ci portava a casa sua. Ci voleva bene. Molto. Tenendoci tutti e tre per mano, scendevamo fino al piazzale della stazione. Lì ci aspettava la corriera. Rossa, fiammante. Cromature d'argento, un enorme volante e il portapacchi sul tetto. Pier Luigi sedeva vicino-vicino all'autista; la Rosa subito accanto (perché soffriva di mal d'auto e vomitava davvero); io e Giulio dietro. Insieme, al finestrino. La strada era tutta curve. C'era una galleria dove pioveva acqua a dirotto. Era un viaggio fatato. La città spariva. Salendo, ci immergevamo lentamente nel verde. I prati con le primule, gli alberi di melo, i vigneti. Su su, fino a una località detta "Il Prato". Qui si scendeva e si proseguiva a piedi fra prati e sassi. Spriana è un paese tutto di pietra grigia. Pavimenti, pareti, tetti, strade, sentieri, chiesa, municipio e scuole: tutto sassi." (presto leggerete tutto)
L'opera di Angiola Tremonti nella redazione di OGGI.
