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Nessun problema, ecco le veritą.
Di Angiola (del 07/07/2010 @ 15:29:04, in diario opinioni personali, linkato 58 volte)


 Non dimentichiamo di ringraziare Pomodoro per averci distrutto una Piazza. Era in giuria. Cantù lo ricorda.

Cantù 29 giugno 2010
Al Presidente Stefano Zecchi
All’Assessore Maurizio Cadeo
Alla dottoressa Arch. Flora Vallone
 

Commissione Commissione Arredo e Decoro Urbano - convocazione seduta del 06.07.2010

 

 Milano ha bisogno di una impronta globele, è una città turistica ed il turista, come il cittadino ha bisogno di essere appagato dal colore, dal profumo ed anche dal confort.

 

Una proposta glogale: Milano la città delle rose e dei berceaux - pergolati.

Perché questa scelta, perché le rose , soprattutto quelle dette “del buon governo” , come le rugose, non richiedono manutenzione. Fiori da maggio ad ottobre e poi le bacche invernali

Andrei ad abbinare, dove è possibile dei pergolati di glicine, essenza che richiede, per radicare, una dimensione minima, basti pensare che una sola pianta nel giro di un anno riesce a coprire anche 10 mq. Il glicine dona aggraziato colore, dal lilla al rosa, al bianco. Ombra d’estate e quindi l’ombra ed il fresco e spogliandosi, in inverno, non toglie luce.

Tali pergolati ripercorrono una tradizione antica dei nostri paesi e delle città.

 
 
 
Argomento 1
Castello, Beltrami, Cairoli………..

l'idea di continuità di percorso pedonale è buona, giusta, direi, ci sono delle limitazioni relative ai percorsi viabilistici che intersecano , ma a questi non c'è rimedio,...uniformare con una tipologia di illuminazione e pavimentazione ...va bene...le tipologie degli arredi sarebbe bello poterla valutare insieme,in Commissione, se possibile.

Sarei per elementi essenziali anche dal punto di vista tecnico e di facile manutenzione.

 
Argomento 2
Auditorium di Milano.

Anche in questa Piazza davanti all’entrata, nello spazio lastricato, anziché porre delle pianticelle che crescerebbero comunque con difficoltà andrei a porre un pergolatao H. m 3 con glicine, tanto per cominciare

Ho letto la relazione dello Studio Marzorati. Benissimo l’idea.Ho visto la documentazione, si vuole evidenziare la presenza e la riconoscibilità del luogo non percettibile dall'esterno dall'involucro edilizio...

il portale può essere una buona idea perché non un pergolato????

Credo che questa volta, visto i momenti di crisi il Maestro Arnaldo Pomodoro si potrebbe fare da parte.

In primo luogo credo che ci sia un evidente conflitto di interessi e credo che in questo caso, in questa commissione, dovrebbe farsi da parte. Il Maestro non me ne voglia.

Credo che in un momento di crisi economica e spesso anche di creatività, sarebbe bene indire un concorso di idee aperto a tutti con un tetto di spesa limitato e prestabilito. Largo ai nuovi talenti e a nuovi artisti, se proprio si volesse realizzare un’opera d’arte .

 Propongo inoltre una mappatura delle opere monumentali o artistiche presenti negli spazi pubblici della città. Appariranno nomi notissimi ed anche dimenticati, sconosciuti. Apparirà anche che troppo spesso sempre gli stessi hanno avuto modo di lavorare e guadagnare, spesso anche troppo.

Largo a coloro che sanno lavorare e bene, con entusiasmi nuovi.

Sarei anche dell’avviso di seguire una linea di scelta che dia la possibilità un po’ a tutti gli artisti affermati di poter realizzare opere pubbliche a vario titolo. Lascerei per il momento da parte coloro che, per appoggi politici o per mancanza di “fantasia” da parte di certi architetti, hanno già riempito fin troppo con le loro opere le nostre città. Sempre gli stessi. Salvatore Fiume non ha mai avuto questo onore.

Sarà anche possibile avere opere magnifiche ed apprezzabili a prezzi concorrenziali, saranno solo costi di fonderia, ben diversi dalle richieste che ancora oggi sono esorbitanti. Daranno lavoro alle nostre fonderie che stanno morendo.

 
Argomento 3
Donazione opera Fiume.

Ho visto l’opera anni fa e posso solo dire che mi ha avvolto di fascino, come tutte le opere d’arte. Faccio l’artista e non giudico l’operato artistico dei miei colleghi. E’ un’opera certamente non banale e non ripetitiva. Fiume era un vero creativo.

Mi stupisce, e non mi risulta, la richiesta da parte della famiglia, di posizionarla solo ed esclusivamente in Piazza Piemonte.

Ho visto le fotografie dell’aiuola e mi pare che sia una collocazione quasi squallida, visto lo stato in cui versa quella aiuola.

Sono convinta che una donazione non debba avere imposizioni di collocamento. Credo invece che sia doveroso da parte dell’ente, il Comune, sollecitare la commissione preposta a studiare due o tre opportunità di collocamento per poi sottoporle ala famiglia che dona. Il tutto in tempi brevi e nel rispetto dell’estetica e degli intenti. Propongo quindi una valutazione in tal senso.

 

Grazie, mi spiace non essere presente per esplicitare col massimo rispetto e garbo quanto penso.

Buon lavoro e cordiali saluti a tutti.

Grazie Angiola Tremonti.