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Pomodoro si erge a vittima, perchč? il fatto non sussiste.
Di Angiola (del 08/07/2010 @ 15:23:00, in diario opinioni personali, linkato 79 volte)
Io il 29 giugno scrivevo così, il punto, argomento 2 era quello in cui si trattava di una sua opera da porsi davanti all'auditorium, non certo donata.
Leggete con attenzione, Pomodoro, QUESTA VOLTA.......
Il fatto è che questo testo era inviato in via riservata e, poichè credo nella Dottoressa Vallone, nessuno gli aveva annunciato o, doveva avergli annunciato il contenuto, peraltro legittimo.
Arnaldo Pomodoro, da non confondere con il fratello Giò, di cui vi segnalo grande mostra a Varese, invia un testo in data 2 luglio.
Sinteticamente dichiara con uno scritto di essere troppo coinvolto, impegnato nell'eccessivo lavoro, (beato lui), fa esplicito riferimento agli ordini del giorno della Commissione del giorno 6, in cui al punto 2 .....posizionamento di una sua opera ....e spontaneamente dichiara di lasciare.

Forse qualcosa non funziona. Non intendo essere strumentalizzata da nessuno, i Tremonti sono 3 fratelli. Nessuno ha aperto le strade all'altro.
 Giulio?  e' lui che è mio fratello.
Io non ho mai, neanche lontanamente, pensato di firmare una Finanziaria al suo posto. Nè lui un mio quadro. Amiamo i distinguo.
Siamo in 3 e non una "Famiglia".


Argomento 2
Auditorium di Milano.

Anche in questa Piazza davanti all’entrata, nello spazio lastricato, anziché porre delle pianticelle che crescerebbero comunque con difficoltà andrei a porre un pergolato H. m 3 con glicine, tanto per cominciare

Ho letto la relazione dello Studio Marzorati. Benissimo l’idea.Ho visto la documentazione, si vuole evidenziare la presenza e la riconoscibilità del luogo non percettibile dall'esterno dall'involucro edilizio...

il portale può essere una buona idea perché non un pergolato????

Credo che questa volta, visto i momenti di crisi il Maestro Arnaldo Pomodoro si potrebbe fare da parte.

In primo luogo credo che ci sia un evidente conflitto di interessi e credo che in questo caso, in questa commissione, dovrebbe farsi da parte. Il Maestro non me ne voglia.

Credo che in un momento di crisi economica e spesso anche di creatività, sarebbe bene indire un concorso di idee aperto a tutti con un tetto di spesa limitato e prestabilito. Largo ai nuovi talenti e a nuovi artisti, se proprio si volesse realizzare un’opera d’arte .

 Propongo inoltre una mappatura delle opere monumentali o artistiche presenti negli spazi pubblici della città. Appariranno nomi notissimi ed anche dimenticati, sconosciuti. Apparirà anche che troppo spesso sempre gli stessi hanno avuto modo di lavorare e guadagnare, spesso anche troppo.

Largo a coloro che sanno lavorare e bene, con entusiasmi nuovi.

Sarei anche dell’avviso di seguire una linea di scelta che dia la possibilità un po’ a tutti gli artisti affermati di poter realizzare opere pubbliche a vario titolo. Lascerei per il momento da parte coloro che, per appoggi politici o per mancanza di “fantasia” da parte di certi architetti, hanno già riempito fin troppo con le loro opere le nostre città. Sempre gli stessi. Salvatore Fiume non ha mai avuto questo onore.