Di Angiola (del 25/07/2010 @ 22:27:31, in Varie, linkato 26 volte)
Intanto cari canturini, questa è una fontana. Con me c'è anche un SIGNOR SINDACO. E' Danilo Rapetti, ha 38 anni. La politica forse si fa così, largo ai giovani capaci. Ad Acqui le strade malamente asfaltate ora sono rifatte con l'antica rizzada.....una ordinanza ha fatto rifare le facciate, certo seguendo le indicazioni di un codice del bello. Ma a Cantù ce lo sognamo. Non dimentichiamo comunque che non esiste neppure l'opposizione e quindi................ Per esempio il Bizzozzero rosso, dominatore sconfitto al ballottaggio non sa fare neppure l'opposizione, figuriamoci se faceva il Sindaco........................e vai Rapetti, sei grande.
Di Angiola (del 18/07/2010 @ 17:24:28, in Varie, linkato 81 volte)
Ho letto quanto avvenuto alla scultura realizzata per commemorare Falcone e Borsellino.
Vorrei pensare al gesto, certamente di sfregio, in un’ottica diversa.
Per me non è stato sfregio alla persona ma all’opera. Con quella patina il gesso camuffava il bronzo, chi sapeva che era di gesso?
Un colpo di mazza forse faceva incurvare il bronzo, non certo distruggeva l’opara.
Di fronte alla realizzazione di un’opera così povera di senso plastico ed artistico, non è difficile andare anche a pensare che qualcuno abbia voluto romperla solo per far capire al mondo che le sculture, i monumenti, non si fanno di gesso ma di bronzo.
Nobiltà quindi anche nei materiali oltre che nel gesto artistico.
Ma non ci si deve preoccupare l’artista certamente tiene in serbo il calco per realizzarla in bronzo, qui secondo me sta il motivo.
Chi ha pensato di realizzarla in gesso, se così è veramente, probabilmente non sa che il gesso dura pochissimo, con l’umidità si gonfia e si spappola, il gesso è materiale friabile e quindi basta un colpetto…..inoltre dalle immagini non ho neppure visto nessuna armatura creata con barre di ferro.
Falcone e Borsellino sono uomini che vanno ricordati con profondo rispetto anche nella realizzazione di sculture commemorative.
Che bello alzarsi all’Alba, alle 5, godere della luce del SOLE.
Apro le finestre, non c’è solo la luce del sole, anche le luci ancora accese, quelle della città che dovrebbero illuminare il passo nella notte, ma di giorno?
Non è finita, nel parcheggio delle piscine la luce è sparita. Un Miracolo della natura?
C’è stata una bella festa della Chiesa Evangelica, legittima, riuscita, proprio in quello spazio.
Magia.
Via il tendone, via anche la luce. Qualcuno ha controllato?
I frequentatori delle piscine e del San Paolo la sera, ormai da 15 giorni, hanno paura, il parcheggio è buio.
Lì c’è anche una telecamera e mi chiedo: nel caso in cui per sbaglio, in 15 giorni, un vigile avesse acceso i monitor, vedendo lo schermo buio, ammesso che la telecamera funzioni, forse poteva segnalare l’anomalia.
E le altre telecamere????
Chi paga le luci della città accese ancora alle 5 del mattino (Via Ricci, Via Longoni ecc….)?
Mi chiedo perché in un parcheggio invece le luci restano spente da 15 giorni.
Certo è che la segnalazione ai vigili, già da giorni, è stata fatta.
Io il 29 giugno scrivevo così, il punto, argomento 2 era quello in cui si trattava di una sua opera da porsi davanti all'auditorium, non certo donata. Leggete con attenzione, Pomodoro, QUESTA VOLTA....... Il fatto è che questo testo era inviato in via riservata e, poichè credo nella Dottoressa Vallone, nessuno gli aveva annunciato o, doveva avergli annunciato il contenuto, peraltro legittimo. Arnaldo Pomodoro, da non confondere con il fratello Giò, di cui vi segnalo grande mostra a Varese, invia un testo in data 2 luglio. Sinteticamente dichiara con uno scritto di essere troppo coinvolto, impegnato nell'eccessivo lavoro, (beato lui), fa esplicito riferimento agli ordini del giorno della Commissione del giorno 6, in cui al punto 2 .....posizionamento di una sua opera ....e spontaneamente dichiara di lasciare.
Forse qualcosa non funziona. Non intendo essere strumentalizzata da nessuno, i Tremonti sono 3 fratelli. Nessuno ha aperto le strade all'altro. Giulio? e' lui che è mio fratello. Io non ho mai, neanche lontanamente, pensato di firmare una Finanziaria al suo posto. Nè lui un mio quadro. Amiamo i distinguo. Siamo in 3 e non una "Famiglia".
Argomento 2
Auditorium di Milano.
Anche in questa Piazza davanti all’entrata, nello spazio lastricato, anziché porre delle pianticelle che crescerebbero comunque con difficoltà andrei a porre un pergolato H. m 3 con glicine, tanto per cominciare
Ho letto la relazione dello Studio Marzorati. Benissimo l’idea.Ho visto la documentazione, si vuole evidenziare la presenza e la riconoscibilità del luogo non percettibile dall'esterno dall'involucro edilizio...
il portale può essere una buona idea perché non un pergolato????
Credo che questa volta, visto i momenti di crisi il Maestro Arnaldo Pomodoro si potrebbe fare da parte.
In primo luogo credo che ci sia un evidente conflitto di interessi e credo che in questo caso, in questa commissione, dovrebbe farsi da parte. Il Maestro non me ne voglia.
Credo che in un momento di crisi economica e spesso anche di creatività, sarebbe bene indire un concorso di idee aperto a tutti con un tetto di spesa limitato e prestabilito. Largo ai nuovi talenti e a nuovi artisti, se proprio si volesse realizzare un’opera d’arte .
Propongo inoltre una mappatura delle opere monumentali o artistiche presenti negli spazi pubblici della città. Appariranno nomi notissimi ed anche dimenticati, sconosciuti. Apparirà anche che troppo spesso sempre gli stessi hanno avuto modo di lavorare e guadagnare, spesso anche troppo.
Largo a coloro che sanno lavorare e bene, con entusiasmi nuovi.
Sarei anche dell’avviso di seguire una linea di scelta che dia la possibilità un po’ a tutti gli artisti affermati di poter realizzare opere pubbliche a vario titolo. Lascerei per il momento da parte coloro che, per appoggi politici o per mancanza di “fantasia” da parte di certi architetti, hanno già riempito fin troppo con le loro opere le nostre città. Sempre gli stessi. Salvatore Fiume non ha mai avuto questo onore.
Non dimentichiamo di ringraziare Pomodoro per averci distrutto una Piazza. Era in giuria. Cantù lo ricorda.
Cantù 29 giugno 2010
Al Presidente Stefano Zecchi
All’Assessore Maurizio Cadeo
Alla dottoressa Arch. Flora Vallone
Commissione Commissione Arredo e Decoro Urbano - convocazione seduta del 06.07.2010
Milano ha bisogno di una impronta globele, è una città turistica ed il turista, come il cittadino ha bisogno di essere appagato dal colore, dal profumo ed anche dal confort.
Una proposta glogale: Milano la città delle rose e dei berceaux - pergolati.
Perché questa scelta, perché le rose , soprattutto quelle dette “del buon governo” , come le rugose, non richiedono manutenzione. Fiori da maggio ad ottobre e poi le bacche invernali
Andrei ad abbinare, dove è possibile dei pergolati di glicine, essenza che richiede, per radicare, una dimensione minima, basti pensare che una sola pianta nel giro di un anno riesce a coprire anche 10 mq. Il glicine dona aggraziato colore, dal lilla al rosa, al bianco. Ombra d’estate e quindi l’ombra ed il fresco e spogliandosi, in inverno, non toglie luce.
Tali pergolati ripercorrono una tradizione antica dei nostri paesi e delle città.
Argomento 1
Castello, Beltrami, Cairoli………..
l'idea di continuità di percorso pedonale è buona, giusta, direi, ci sono delle limitazioni relative ai percorsi viabilistici che intersecano , ma a questi non c'è rimedio,...uniformare con una tipologia di illuminazione e pavimentazione ...va bene...le tipologie degli arredi sarebbe bello poterla valutare insieme,in Commissione, se possibile.
Sarei per elementi essenziali anche dal punto di vista tecnico e di facile manutenzione.
Argomento 2
Auditorium di Milano.
Anche in questa Piazza davanti all’entrata, nello spazio lastricato, anziché porre delle pianticelle che crescerebbero comunque con difficoltà andrei a porre un pergolatao H. m 3 con glicine, tanto per cominciare
Ho letto la relazione dello Studio Marzorati. Benissimo l’idea.Ho visto la documentazione, si vuole evidenziare la presenza e la riconoscibilità del luogo non percettibile dall'esterno dall'involucro edilizio...
il portale può essere una buona idea perché non un pergolato????
Credo che questa volta, visto i momenti di crisi il Maestro Arnaldo Pomodoro si potrebbe fare da parte.
In primo luogo credo che ci sia un evidente conflitto di interessi e credo che in questo caso, in questa commissione, dovrebbe farsi da parte. Il Maestro non me ne voglia.
Credo che in un momento di crisi economica e spesso anche di creatività, sarebbe bene indire un concorso di idee aperto a tutti con un tetto di spesa limitato e prestabilito. Largo ai nuovi talenti e a nuovi artisti, se proprio si volesse realizzare un’opera d’arte .
Propongo inoltre una mappatura delle opere monumentali o artistiche presenti negli spazi pubblici della città. Appariranno nomi notissimi ed anche dimenticati, sconosciuti. Apparirà anche che troppo spesso sempre gli stessi hanno avuto modo di lavorare e guadagnare, spesso anche troppo.
Largo a coloro che sanno lavorare e bene, con entusiasmi nuovi.
Sarei anche dell’avviso di seguire una linea di scelta che dia la possibilità un po’ a tutti gli artisti affermati di poter realizzare opere pubbliche a vario titolo. Lascerei per il momento da parte coloro che, per appoggi politici o per mancanza di “fantasia” da parte di certi architetti, hanno già riempito fin troppo con le loro opere le nostre città. Sempre gli stessi. Salvatore Fiume non ha mai avuto questo onore.
Sarà anche possibile avere opere magnifiche ed apprezzabili a prezzi concorrenziali, saranno solo costi di fonderia, ben diversi dalle richieste che ancora oggi sono esorbitanti. Daranno lavoro alle nostre fonderie che stanno morendo.
Argomento 3
Donazione opera Fiume.
Ho visto l’opera anni fa e posso solo dire che mi ha avvolto di fascino, come tutte le opere d’arte. Faccio l’artista e non giudico l’operato artistico dei miei colleghi. E’ un’opera certamente non banale e non ripetitiva. Fiume era un vero creativo.
Mi stupisce, e non mi risulta, la richiesta da parte della famiglia, di posizionarla solo ed esclusivamente in Piazza Piemonte.
Ho visto le fotografie dell’aiuola e mi pare che sia una collocazione quasi squallida, visto lo stato in cui versa quella aiuola.
Sono convinta che una donazione non debba avere imposizioni di collocamento. Credo invece che sia doveroso da parte dell’ente, il Comune, sollecitare la commissione preposta a studiare due o tre opportunità di collocamento per poi sottoporle ala famiglia che dona. Il tutto in tempi brevi e nel rispetto dell’estetica e degli intenti. Propongo quindi una valutazione in tal senso.
Grazie, mi spiace non essere presente per esplicitare col massimo rispetto e garbo quanto penso.
Di Angiola (del 01/07/2010 @ 23:47:41, in mia arte, linkato 35 volte)
I patti si fanno con una stretta di mano e credendo negli intenti. Curatore della mia mostra di milano a settembre sarà Luca Beatrice. Andate un po' a vedere chi è nel suo sito. Un grande e vero uomo...........................Grazie Luca.
Cantù in festa. Il Sindaco ha collaudato, i cittadini ringraziano per questo nuovo servizio artistico, una comoda seduta.
Finalmente in Piazza Gobba il degno arredo urbano. Non scherzo affatto. Credo che rispondere alle esigenze di un Sindaco sia doveroso. Bravi questi artisti, in fondo la cul tura cittadina non offre di meglio. Ecco le opere, un wc, un bidet…e tanto profumo di lavanda. Dimanticavo …una lavatrice perché i panni si stendano in Piazza, si lavano però dove??????.
Tiziana Sala
Galliano e sottotetto. Silenzio.
Piazza 1 errore.
Sant’Ambrogio, 2 errori
Viabilità 3 errori
Stazione San Binario Morto 4 errori
PGT 5 errori
Clac 6 errori
Casa di riposo 7 errori
Fognatura riservata all’Assessore 8 errori
Palazzetto 9 errori.
) è il numero del diavolo.
Ma lo sapete a quanto ammonta lo spreco????
Chiedetelo alle opposizioni, quelle numerose e non ad una povera crista che da sola sa fare i conti ed informarsi.
Ad una pensionata che non conta un cazzo e non ha nulla da fare.
Bene, tutto questo è sotto gli occhi di tutti, anche del mitico Bizzozzero che invece di combattere con l’azione questi sprechi si perde in un sonnambulismo affabulatorio con intrecci di LAVORO per un prossimo programma.
Cosa ha fatto per difendere i cittadini?????
Claudio Bizzozzero vuole larghe intese ma apre troppo la bocca per riproporsi come una peperonata, meglio, rossa come una anguria.
FINALMENTE, doveroso ed importantissimo. Cantù, 24 giugno 2010
Ill.mo Presidente del Consiglio
Comune di Cantù
Oggetto: ai sensi dell’art 11 del vigente “Regolamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni
MOZIONE CONCERNENTE pratiche edilizie e DIA.
premesso cheattualmente le pratiche edilizie e le DIA sono istruite e completate solo dall’Ufficio Urbanistica, ed. privata
considerato che le pratiche edilizie riguardanti nuove costruzioni ed ampliamenti necessitano di verifica da parte dell’Ufficio dei Lavori Pubblici, soprattutto per quanto riguarda il rispetto delle distanze e gli allacciamenti alle reti fognarie
visto che attualmente non esiste questo coordinamento e si sono già create numerose situazioni di conflitto o di non verifica
tenuto conto che invece questa azione sia indispensabile anche GRAZIE ALLE NUOVE LEGGI
appurato che si ritiene questo coordinamento fra Ufficio Urbanistica e Lavori Pubblici sia indispensabile
constatato che numerosi sono i casi in cui i due uffici non sono coordinati, anche a fronte di COLLAUDI di vario genere
Viste le considerazioni esposte in premessa
IL CONSIGLIO COMUNALE
IMPEGNA LA GIUNTA E IL SINDACO
AFFINCHE’ SI PROVVEDA a deliberare al fine che tale PRASSI dibenti operativa da subito.